Il Piano strategico, come documento di indirizzi, e diviso in due parti. Nella prima parte e dichiarata la visione di Trento al 2010, cioe che cosa vuole diventare Trento "da grande". Questo scenario e organizzato in quattro articolazioni: i quattro assi strategici, ciascuno dei quali si divide in obiettivi che, a loro volta, si traducono in misure (cioe in azioni).
Nella seconda parte sono contenute le misure. Chiamiamo misure gli obiettivi concreti che il Piano vuole realizzare. Non sono progetti esecutivi, ma obiettivi programmatici, cioe intenzioni concrete sulle quali si e registrato un vasto consenso che sono passate o passeranno, in tempi indicati per ciascuna, ad una fase esecutiva.
I contenuti del Piano strategico, cioe le singole misure, fanno riferimento a scelte di pianificazione gia adottate dal Comune di Trento attraverso strumenti settoriali oppure a proposte avanzate da altri interlocutori o, ancora, a contenuti prescrittivi della pianificazione provinciale.
Sarebbe pero un errore considerare la sintesi come una semplice compilazione.
Prima di tutto, il Piano strategico e stato ed e, per il Comune, un'occasione irripetibile per "importare" le azioni promosse da soggetti terzi e per ricondurle ad un quadro di coerenza: non c'e, altrimenti, nessuno strumento che permetta di far emergere e di registrare le visioni e le proposte concrete degli attori della citta e di farle diventare parte integrante ed essenziale di un progetto di crescita della citta. Poi, il Piano strategico e stato ed e, per il Comune, l'occasione per far conoscere e far condividere le proprie grandi scelte ad altri interlocutori e di registrare (questo e il dato piu importante se consideriamo cio che e concretamente successo) significative convergenze.
Ancora, il Piano strategico e stato ed e, per il Comune, l'occasione per trovare la coerenza fra gli strumenti di pianificazione di settore: il "luogo", potremmo dire, nel quale i diversi Piani (urbanistico, sociale, culturale, per i giovani) abbandonano, per cosi dire, la loro settorialita e trovano coerenza in un disegno d'insieme.
Per finire, il Piano strategico e il solo "luogo" nel quale e contenuta la visione di futuro che il Comune intende realizzare (dove, dice lo Statuto comunale, "si individuano e si aggiornano gli indirizzi generali di governo"), ma con un valore aggiunto rispetto ad un semplice atto amministrativo: nel senso che questa visione e maturata dal confronto, dalla pattuizione, dalla condivisione con gli attori della citta.
Questi assi strategici, questi obiettivi e queste misure non ci parlano di una citta illusoria, ma di una citta che guarda ad un futuro realistico avendo ben piantati i piedi in cio che e: nel suo passato (la sua identita), in cio che la rende unica (le sue vocazioni), nelle potenzialita anche inespresse che definiscono cio che Trento e davvero e cio che puo e vuole diventare.