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Trento, città della qualità urbana

Le tesi fondamentali

Questo primo asse strategico si riferisce al territorio e al contesto urbano. Dal punto di vista delle politiche territoriali, si vuole promuovere uno sviluppo equilibrato, compatibile con l'ambiente e con il paesaggio. E' un territorio che - in quanto risorsa scarsa - va tutelato, recuperato, riqualificato, valorizzato; che vive in un contesto di flussi, di relazioni, di scambi: relazioni, prima di tutto, fra persone. Una particolare attenzione e dedicata alla citta da vivere e ai fattori che definiscono la qualita della vita urbana: di qui l'accento sui temi dei diritti dell'infanzia, della disabilita, della salute, della sicurezza; di qui la proposta di misure che, proprio perché si concentrano sui portatori di diritti in qualunque modo "affievoliti", ci consegnano una citta che vuole diventare migliore per tutti e per ciascuno.

Obiettivi

Primo obiettivo

Il primo obiettivo riguarda l'organizzazione complessiva del territorio e fa riferimento in modo preciso anche alle grandi decisioni adottate con la variante 2001 al PRG.
Appartengono a questo obiettivo:

  • la scelta simbolica di interrare la ferrovia per recuperare il rapporto della citta con il suo fiume
  • l'intenzione di riscrivere in maniera coerente ed esigente il "palinsesto" della citta sul fiume, con gli interventi su Piedicastello e nell'area Michelin (un contesto - un vero e proprio distretto - nel quale e possibile collocare organicamente scelte fondamentali, come la localizzazione di funzioni legate alla formazione avanzata e alla ricerca, ma anche azioni puntuali di grande suggestione, come il Centro della Scienza)
  • la decisione di estendere la qualita urbana, che caratterizza "naturalmente" il centro storico, anche alle periferie recenti e ai , attraverso interventi integrati di carattere urbanistico, architettonico, funzionale, viabilistico, sociale, culturale

Il pensiero che sta dietro a questi obiettivi considera conclusa una fase di "consumo" del territorio e si concentra sulle rilevanti opportunita del riuso, della riqualificazione, della riconversione, del ripristino di interi brani di citta secondo i criteri di qualita formale (cioe di bellezza), di complessita (cioe di ricchezza) delle funzioni, di sostenibilita ambientale e sociale (cioe di qualita del vivere).

Secondo obiettivo

Il secondo obiettivo riguarda l'accessibilita e la mobilita. Due problemi molto sentiti, che si vogliono affrontare con uno sguardo nuovo e in modo complessivo e incisivo. Questo obiettivo si propone di:

  • postare quote crescenti di spostamenti dal mezzo privato (l'automobile) al mezzo pubblico o a forme "dolci", come la bicicletta e gli spostamenti a piedi
  • trovare soluzioni adeguate per collocare Trento in una rete di collegamenti nazionali e internazionali: propone soprattutto una forte scelta di campo per l'opzione ferroviaria e per la valorizzazione della presenza del corridoio del Brennero, che va considerata un'opportunita e non subita, sia dal punto di vista del traffico delle persone che delle merci (in questo senso, un forte accento e messo sul tema dell'intermodalita, la sola soluzione che puo depotenziare il prepotere del traffico su gomma senza mettere ipoteche su - ed anzi sostenendo - le ragioni dell'economia)

Terzo obiettivo

Il terzo obiettivo e quello della vivibilita e si orienta verso azioni che sono un indicatore di civilta e una misura della qualita del vivere.