Questo primo asse strategico si riferisce al territorio e al contesto urbano. Dal punto di vista delle politiche territoriali, si vuole promuovere uno sviluppo equilibrato, compatibile con l'ambiente e con il paesaggio. E' un territorio che - in quanto risorsa scarsa - va tutelato, recuperato, riqualificato, valorizzato; che vive in un contesto di flussi, di relazioni, di scambi: relazioni, prima di tutto, fra persone. Una particolare attenzione e dedicata alla citta da vivere e ai fattori che definiscono la qualita della vita urbana: di qui l'accento sui temi dei diritti dell'infanzia, della disabilita, della salute, della sicurezza; di qui la proposta di misure che, proprio perché si concentrano sui portatori di diritti in qualunque modo "affievoliti", ci consegnano una citta che vuole diventare migliore per tutti e per ciascuno.
Il primo obiettivo riguarda l'organizzazione complessiva del territorio e fa riferimento in modo preciso anche alle grandi decisioni adottate con la variante 2001 al PRG.
Appartengono a questo obiettivo:
Il pensiero che sta dietro a questi obiettivi considera conclusa una fase di "consumo" del territorio e si concentra sulle rilevanti opportunita del riuso, della riqualificazione, della riconversione, del ripristino di interi brani di citta secondo i criteri di qualita formale (cioe di bellezza), di complessita (cioe di ricchezza) delle funzioni, di sostenibilita ambientale e sociale (cioe di qualita del vivere).
Il secondo obiettivo riguarda l'accessibilita e la mobilita. Due problemi molto sentiti, che si vogliono affrontare con uno sguardo nuovo e in modo complessivo e incisivo. Questo obiettivo si propone di:
Il terzo obiettivo e quello della vivibilita e si orienta verso azioni che sono un indicatore di civilta e una misura della qualita del vivere.